SanFelice III della gens Anicia (mar 13, 483 – 1 h, mar 1, 492 y)
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Felice III, della gens Anicia[1] (Roma, ... – Roma, 1º marzo 492), è stato il 48º vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Fu papa dal 13 marzo 483 fino alla sua morte. Felice nacque da una famiglia senatoriale romana, la gens Anicia; figlio di un omonimo Felice, ecclesiastico, sembra che prima di accedere agli ordini sacri, sia stato sposato con una aristocratica, Petronia, e abbia avuto vari figli fra cui un Gordiano, padre a sua volta del futuro papa Agapito I e di Palatino, a sua volta padre di un secondo Gordiano e nonno di papa Gregorio I. In realtà di Felice, insignito del titolo cardinalizio di Fasciolae, non si conosce nulla di certo fino a quando non successe a papa Simplicio nel 483. L'elezione del papa avveniva di prassi con la scelta fatta dal popolo di Roma e la ratifica imperiale ma, non essendoci più l'imperatore d'Occidente, fu Odoacre a rivendicare tale diritto per sé. Inviò pertanto a Roma il funzionario Cecina Basilio, che si presentò con un decreto, firmato a suo dire dal defunto papa Simplicio, in cui si prescriveva che l'elezione di un papa dovesse d'ora in poi avvenire con la consulenza dei delegati regali. Nessuno si oppose al presunto decreto e dalle consultazioni uscì eletto Felice, che fu consacrato il 13 marzo 483.Da Wikipedia
Il successore di papa Simplicio si mise subito ad agire energicamente contro Acacio, patriarca di Costantinopoli, per la questione dell'Enotico, pubblico editto emanato da Zenone imperatore contro il concilio di Calcedonia. E, poiché i legati di Costantinopoli tradirono il loro mandato, F., radunato un sinodo a Roma (28 luglio 484), li depose e con loro anche Acacio. Condannò pure i patriarchi Pietro Fullone di Antiochia e Pietro Mongo di Alessandria come eretici, mentre riconobbe come legittimo patriarca di Alessandria Giovanni Talaia esule a Roma. Resistette poi a tutte le sollecitazioni della corte bizantina, che voleva un accordo senza sconfessare l'eresia e il patriarca Acacio.
Sotto il suo pontificato accadde la caduta di Odoacre e il rincrudimento della persecuzione vandalica in Africa, alla quale tentò di porre riparo. Costruì la basilichetta di S. Agapito presso S. Lorenzo al Verano. F. fu atavo di S. Gregorio Magno. La moglie Petronia e i figli Paola e Gordiano, da essa avuti prima di entrare nel diaconato (472), furono sepolti a San Paolo con F., che morì il 1° marzo 492. Da Enciclopedia italiana 1932 Treccani
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mar 13, 483
1 h, mar 1, 492 y
~ 8 years and 11 months
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