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May 31, 2026
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Public Timelines
FAQ

Assedio di Fort Granby (may 2, 1781 – may 15, 1781)

Description:

Il 2 maggio 1781 con circa 4/500 uomini, Sumter pose l’assedio a Fort Granby, di fatto una fattoria fortificata, comandato dal Maggiore Maxwell, del Reggimento Prince of Wales. Maxwell aveva 340 uomini, di cui 60 mercenari tedeschi il resto dei volontari Tories, inclusi dei soldati del Reggimento dello stesso Maxwell, il Prince of Wales Volunteers), ed altri di un’unità della milizia della zona di Orangeburg, comandata dal Capitano Samuel Tolless. L’artiglieria a difesa del forte, consisteva in 2 pezzi da 12 pollici, e 3 o 4 cannoni più piccoli.
Il Colonello Thomas Sumter aveva scritto al Maggiore Generale Nathanael Greene chiedendo l’invio di un pezzo campale e le relative munizioni e così un pezzo da 6 libbre con le relative munizioni, gli venne subito inviato su 10 carri di ritorno, con i quali erano stati consegnati dei viveri allo stesso Greene. Quindi Sumter si mise in marcia con il grosso delle forze e il cannone ricevuto contro Orangeburg, lasciando però un distaccamento agli ordini del Colonnello Thomas Taylor a mantenere l’assedio del forte.
Il 13 maggio il Tenente Colonnello Henry Lee con numerose truppe lasciò Fort Motte per dirigersi verso Fort Granby. Lee sapeva che Maxwell non era un forte leader ma piuttosto uno che dedicava la maggior parte delle sue energie alle razzie.
Il 14 pomeriggio Lee, con 4/500 fanti, arrivò a Granby. Ad assediare il forte era già presente il piccolo distaccamento di Taylor, lasciato come visto da Sumter alla sua partenza per Orangeburg. Lee si avvicinò a circa 600 yarde dal forte e piazzò un cannone da 6-lb. Ma aspettò l’indomani mattina per iniziare il suo attacco. Dopo che le nebbie matutine si furono diradate, ordinò uno sbarramento d’artiglieria contro il forte ed iniziò a muovere in avanti con la sua Legione di fanti che sparò una salva di fucileria contro il forte. Avendo mostrato la propria forza, Lee decise di negoziare la resa con Maxwell, il comandante del forte; questi affermò che si sarebbe arreso solo se lui ed i suoi uomini avessero potuto tenere il bottino che avevano razziato nelle campagne circostanti. Lee accettò questi termini.
Il 15 maggio, dopo che la nebbia del primo mattino si era diradata, Lee ordinò al cannone di aprire il fuoco e quindi mosse all’avanzata con i suoi uomini. Le difese di Maxwell vennero presto sopraffatte e Lee intimò la resa. Maxwell affermò che si sarebbe arreso solo a 2 condizioni. La prima era che lui e i suoi uomini potessero conservare i loro bottini e la seconda che venisse concesso loro di ritirarsi come prigionieri di guerra a Charleston, e là essere scambiati con dei ribelli prigionieri.
Lee aveva inviato una pattuglia a cavallo per controllare se dalla direzione di Camden arrivasse Rawdon con i suoi rinforzi britannici. Lee ricevette il messaggio dalle vedette a cavallo che Rawdon era stato avvistato mentre attraversava il fiume Santee a Nelson Ferry ed ora dirigeva su Fort Motte. A quel punto la fretta spinse Lee ad inviare un’ambasceria a Maxwell confermandogli l’accettazione dei termini di resa proposti all’inizio. Essendo a conoscenza che iI Tenente Colonnello Francis Rawdon era a Camden, Lee concesse agli uomini della guarnigione di Fort Granby di conservare i cavalli di proprietà privata e agli ufficiali fu concesso di tenere anche le armi personali. A Maxwell fu permesso di tenersi anche due carri di bagaglio personale. I Tedeschi si opposero inizialmente a queste condizioni di resa e presero la decisione di marciare verso Charleston come prigionieri di guerra, sulla parola.
Prima di Mezzogiorno la resa venne fermata e Maxwell partì con i due carri pieni del suo bottino personale. Nel forte vennero rinvenute scorte abbondanti che in accordo con i termini della capitolazione, vennero lasciate agli Americans. Tra l’equipaggiamento catturato c’erano 192 moschetti, 86 baionette, 63 fucili, 8.928 cartucce per moschetto, 100 scatole di cartucce, 3.000 inneschi, 120 libbre di polvere, 328 libbre di piombo, 20 cariche da 12-libbre, una botte di polvere.
Sumter si arrabbiò per le condizioni concesse da Lee e per il fatto che passò a questi il merito per la cattura di Fort Granby. Anche per queste ragioni Sumter il mese successivo rassegnò le dimissioni adducendo la scusa di una vecchia ferita che gli causava dei seri problemi. Greene, ad ogni modo, rispettosamente le rifiutò, passandogli una quota significative delle munizioni e delle scorte catturate a Granby, Concesse a Sumter anche alcuni schiavi sequestrati ai lealisti che Sumter usò per pagare i suoi uomini. Dopo la resa, Lee si spostò verso l’assedio di Augusta. Da RivolutionayWar

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Date:

may 2, 1781
may 15, 1781
~ 13 days