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jan 1, 1920 - 1920 Dopoguerra, esplosione consumi Prezzi bassi, ripresa economica

Description:

Con il finire della guerra si
torna alla normalità e i consumi di birra esplodono. Dopo la guerra sono rimasti attivi meno di 60 birrifici, ma la produzione sale a oltre un milione di hl. Crescono le aziende che diventeranno le grandi realtà industriali del settore come la Wuhrer di Brescia, la Dreher di Trieste, la Paskowski di Firenze e Roma, le Birrerie Meridionali di Napoli della famiglia Peroni, la Pedavena di Feltre, la Poretti di Induno Olona, la Moretti di Udine e la Wunster di Bergamo. A queste si aggiungeranno un bel numero di birrifici più piccoli come la Menabrea di Biella, la Ichnusa di Cagliari, la Raffo di Taranto o la Forst di Merano.
I consumi salgono e nel 1925 la produzione supera il milione e mezzo di hl. Cresce anche l'importazione ma molto meno. I consumi pro-capite arrivano a 3,5 litri, contro gli oltre 150 del vino, ma fanno sperare per il futuro vista la rapidità della loro crescita.

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Storia della birra in Italia

Date:

jan 1, 1920
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