nov 11, 824 - Constitutio romana
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La Constitutio romana, nota anche come Constitutio Lotharii, è uno statuto imperiale-pontificio in nove capitoli emanato l'11 novembre 824 da Lotario I, sovrano del Regnum Italicum, figlio dell'imperatore Ludovico il Pio e coimperatore, mediante il quale vennero regolati gli affari giuridici dell'Urbe. La facoltà di ciascun romano di scegliere la propria legge fu una novità. Fino ad allora veniva utilizzato nei tribunali dell'Urbe il diritto romano in forma quasi esclusiva. La Constitutio sancì dunque la parità tra esso, il diritto salico e quello longobardo. L'adozione del diritto individuale (salico o longobardo) in luogo di quello territoriale (romano), venne accolta favorevolmente, a dimostrazione di come la presenza dell'elemento germanico in città e nel territorio laziale fosse tutt'altro che trascurabile. D'altra parte, la coesistenza di tre diversi sistemi giuridici nello Stato della Chiesa non diede origine a disordini o proteste nei decenni successivi, segno evidente che il diritto romano continuò ad essere «quasi universalmente riconosciuto, e tale rimase fino a che un editto di Corrado II non ne restrinse la validità al solo territorio di Roma».
L'obbligo del giuramento dei sudditi al pontefice sancì il pieno riconoscimento del suo potere temporale. L'imperatore, da una parte, riconobbe alla Sede apostolica diritti sovrani sul territorio dello Stato della Chiesa, ma affermò d'altra parte l'assoluto diritto di sovranità imperiale sui poteri amministrativi e giuridici esercitati da singuli duces et iudices ("ciascun duce e giudice"). L'Impero d'Occidente si sostituiva a quello d'Oriente come garante del rispetto dell'ordine civile in Roma. Gli storici si sono variamente espressi sul significato del documento. Non ci sono dubbi nel collocarlo tra i documenti più importanti nella storia dello Stato Pontificio. Gli studiosi si dividono su un'altra questione: se cioè esso rappresenti il riconoscimento formale e solenne di una situazione in essere oppure sancisca il predominio dell'imperatore sul papa, limitandone le prerogative.
Ferdinand Gregorovius fu del secondo avviso: la Constitutio romana affermava, o riaffermava, la sovranità pontificia su Roma e il Patrimonium Sancti Petri, ma sanciva anche un'ingombrante tutela dell'Impero sul papato, con la possibilità, da parte imperiale, di esercitare in vario modo una forma di controllo sull'elezione al Soglio, vincolando i pontefici ancor più strettamente all'Impero.
Altri storici hanno affermato che la Constitutio romana rappresentò il momento di massima influenza e controllo da parte del potere franco sulla Sede apostolica. Tale documento si configurerebbe pertanto come l'espressione di una volontà unilaterale imposta da Lotario al papa. Alcuni articoli, concernenti la partecipazione, in veste di osservatori, di rappresentanti imperiali alle elezioni papali e la facoltà lasciata all'imperatore di non avallare la nomina di un candidato a lui ostile, assoggettavano di fatto la Chiesa di Roma al potere imperiale. Da Wikipedia
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