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May 31, 2026
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jun 18, 1155 - Arnaldo da Brescia viene giustiziato

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Nacque a Brescia alla fine del sec. XI o agli inizi del XII. Chierico lettore, fu discepolo di Abelardo. Tornato a Brescia fu canonico regolare e preposito, forse, in s.Pietro a Ripa. Predicatore di valore, lottò per la riforma del clero, indispettendo il vescovo Manfredo che tentò di tenerlo lontano da Brescia. Accusato presso Innocenzo II, questi nel 1139 gli proibì di tornare a Brescia. Rifugiatosi in Francia, fu al congresso di Sens (1 giugno 1140) dove s.Bernardo lo accomunò ad Abelardo, accusandolo di "pessimo del clero". Ma s.Bernardo ottenne dal re Luigi VII che Arnaldo fosse espulso dalla Francia, e si irritò quando lo seppe presso il legato card. Guido. Invece Arnaldo, ottenuto il perdono da Eugenio III, si portò a Roma in pellegrinaggio penitenziale. Qui si inserì nella lotta tra il papa e il Comune romano. Con suggestiva predicazione, Arnaldo sostenne l'autonomia del Comune al Papa e continuò ad insistere contro l'alto clero, guadagnandosi l'appoggio del basso clero. Condannava la chiesa feudale e mondana, negando la chiesa della tradizione e della gerarchia. L'elezione dell'imperatore Federico Barbarossa (9 marzo 1152) e di papa Adriano rinfocolò la lotta di Arnaldo. In seguito ad un attentato contro il card. Guido, compiuto dai suoi seguaci, indusse il papa a colpirlo di interdetto, che gli fu tolto il 23 marzo 1155. Espulso da Roma, Arnaldo andò al Nord ma tu fatto arrestare dal card. Odone a Spedaletto. A Odone lo tolsero i visconti di Compagnatico. Fu poi rivendicato dai cardinali recatisi a San Quirico d'Orcia incontro al Barbarossa. Secondo alcuni sarebbe poi stato impiccato per ordine del prefetto di Roma; secondo altri, soppresso dai servi del prefetto per vendetta, a causa di una grave carneficina avvenuta da parte del popolo nell'assalto alla città leonina. Il corpo fu poi bruciato e le ceneri gettate nel Tevere per toglierlo alla venerazione del popolo furente. Gli arnaldisti furono condannati a Verona il 4 dicembre 1184 e si dispersero. Fu riscoperto dal giansenismo lombardo e specialmente da Giovanni Battista Guadagnini, e poi dall'anticlericalismo e dalla Massoneria che, come ad assertore di libertà e martire del libero pensiero, gli eressero a Brescia nel 1882 un monumento, opera pregevole di A. Tabacchi, inaugurato il 15 agosto dello stesso anno con solennissime feste. Da Enciclopedia bresciana

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Date:

jun 18, 1155
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